Rifugi dicembrini.
Trovo che l’arte, nel caso specifico il cinema, rappresenti per me sempre un rifugio, una consolazione, un mondo in cui andarmi a rinchiudere soprattutto nei momenti più tristi. Guardare e riguardare film che amo mi fa dimenticare di tutto, in un primo momento mi svuota dalle ansie e dalle angosce, poi mi trasporta in uno stato di assoluta “leggerezza” in cui non sento più nulla che proviene dal mondo esterno. Immersione totale nell’opera. Esiste solo Lei e la sua bellleza. Questa bellezza che mi commuove e mi rende appagata, che mi fa innamorare. Solitamte si dice di amare il cinema perché ci fa evadere, sognare. Tutto vero. Ma la sua vera forza, per me, è quella di rendermi assolutamente isolata dal mondo, due ore di silenzio interiore e piena libertà dai timori, per poi tornare alla vita e continuare.